Acromegalia 


L’eccessiva secrezione di GH nell’adulto determina il quadro clinico dell’acromegalia. L’ormone stimola la crescita degli organi bersaglio; come conseguenza dei suoi eccessivi livelli nel sangue aumentano i fenomeni di apposizione ossea ("crescita" delle ossa), caratteristicamente localizzata alle mani, ai piedi, alle ossa del cranio.

I sintomi più frequenti sono:

  1. Cefalea
  2. Diminuzione e perdita del desiderio sessuale (libido)
  3. Modificazioni dell’aspetto causate dall’aumento delle dimensioni di mani, piedi, testa, naso, mandibola.
  4. Ipertensione arteriosa
  5. Difetti del campo visivo
  6. Sindrome del tunnel carpale

L’acromegalia inoltre aumenta il rischio di tumori del colon; per tale motivo va eseguito lo studio del tratto digerente mediante la colonscopia, che va ripetuta periodicamente.

La terapia di elezione è chirurgica; si impone la rimozione dell’adenoma ipofisario, che può essere eseguita per via trans-naso-sfenoidale, mediante cioè l’inserzione di un microbisturi attraverso le ossa del cranio, passando per il naso. Non sempre l’intervento è in grado di rimuovere tutte le cellule che secernono GH. E’ frequente infatti che vi sia un residuo della massa e che pertanto l’ipersecrezione di GH continui. E’ possibile normalizzare i valori di ormone della crescita mediante terapia medica. A tale scopo sono state usate, nel recente passato, sostanze come la bromocriptina e, più di recente, i cosiddetti analoghi della somatostatina. Questi farmaci hanno una struttura simile alla somatostatina, che è un ormone che regola la produzione di GH, riducendone i valori. La somministrazione degli analoghi della somatostatina è in grado di bloccare l'ipersecrezione di ormone della crescita, migliorando i sintomi ad essa correlati, e di ridurre le dimensioni dell'adenoma.

Questo tipo di terapia medica può essere utilizzato in vari casi: quando l’intervento chirurgico non può essere effettuato, in attesa dell’intervento oppure quando l’operazione chirurgica non è riuscita a eliminare del tutto il tessuto adenomatoso e si evidenzia un residuo eccesso di secrezione di GH.

 

Diagnosi

A cura del Dr. Renato Lo Coco

La diagnosi di acromegalia viene confermata dal riscontro di valori di GH plasmatico superiori alla norma.

L’esecuzione di uno studio TAC o RMN confermerà la presenza e le dimensioni dell’adenoma ipofisario.

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