Tiroidectomia 


La tiroide è un organo fondamentale per la vita; fortunatamente è possibile, con i farmaci a disposizione, sostituire in maniera perfetta la funzione della ghiandola mediante somministrazione di tiroxina, sostanza sintetizzata in laboratorio e identica all’ormone naturale. La quantità di farmaco necessario è proporzionale al peso corporeo del soggetto; è comunque relativamente facile stabilire la dose. In seguito è necessario eseguire, ogni sei-dieci mesi circa, una valutazione ormonale per assicurarsi che la posologia sia sempre corretta. Il paziente privo di tiroide, in terapia sostitutiva, può svolgere una vita assolutamente normale: può praticare attività fisica, anche agonistica; le donne possono regolarmente avere gravidanze. Talvolta, dopo l’intervento di tiroidectomia totale, residua una condizione di ipoparatiroidismo. Questo è dovuto all’asportazione delle ghiandole paratiroidee insieme alla tiroide (vedi complicanze della chirurgia). Di conseguenza l’organismo è incapace di mantenere normali livelli di calcio nel sangue con conseguente riduzione della capacità di trasmettere un normale impulso dai nervi ai muscoli; il sintomo clinico più evidente, in questo caso, è la tetania, cioè la comparsa di spasmi muscolari, localizzati ad alcuni distretti o generalizzati. In tale evenienza è necessario assumere farmaci che sostituiscano la funzione delle paratiroidi, come la vitamina D e il calcio.

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